Il Bando di Villa Doney

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La nostra associazione ha avuto modo di esaminare il Bando cosiddetto per Villa Doney per la realizzazione del progetto “Orti e Città

Fra gli obblighi del concessionario risalta l’onere di realizzare a proprie spese la sistemazione ortiva e tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie.

Vorremmo evidenziare alcuni punti di criticità che secondo noi rendono praticamente impossibile per una associazione partecipare ed un progetto ancora non chiaro e definito.

In particolare:

  1. È noto tra la popolazione che tale area è stata in passato utilizzata come discarica di materiali edili. Su alcuni giornali è apparsa alcuni giorni fa notizia del rinvenimento di un sacco contenente Eternit prontamente rimosso. Pare che il terreno sia da bonificare per circa un metro e mezzo di profondità.  Se tale area deve essere adibita ad uso pubblico, in particolare ad orti urbani, è necessario sospendere il bando e riproporlo solo quando ogni dubbio sulla qualità del terreno sia stata fugato.
  2. Il terreno è privo di ogni allacciamento ad utenza, anche queste a carico del concessionario. Dotare un terreno di un allacciamento elettrico ed idrico sufficiente all’uso con cui è destinato non è onere di poco conto.
  3. Fra gli impegni del concessionario vi è quello di provvedere al restauro della cosiddetta Macchina dell’acqua. Anche questo onere per il concessionario è difficilmente valutabile ed accollabile. Del manufatto non se ne sa niente, quantomeno sul suo funzionamento e quali siano le opere necessarie al suo restauro che allo stato attuale non sono valutabili oggettivamente.

Per quanto sopra auspichiamo che il Comune ritiri, o almeno sospenda il bando di assegnazione finché:

  • non sia chiarita la natura del terreno ed ordinate ed eseguite le opere di bonifica necessarie. Qualora le opere si rendessero necessarie, che sia individuato il soggetto responsabile dell’inquinamento ambientale a che la bonifica sia eseguita a sua cura e spese oltre le sanzioni di legge, e non a carico dei cittadini
  • che per la cosiddetta Macchina dell’acqua, il Comune individui con precisione quali sono gli interventi di manutenzione straordinaria di cui necessita ed il relativo onere predisponendo un apposito dettagliato capitolato lavori.

Solo quando sarà fatta questa necessaria chiarezza le associazioni presenti sul territorio potranno valutare serenamente e concorrere al bando se lo vorranno.

Qui trovate la documentazione e il bando dal sito del Comune. Leggete con attenzione, e ponete particolare attenzione alle Istruzioni operative di partecipazione.

Qui trovate un po’ di storia delle vicissitudini riguardante gli interventi sulla villa negli ultimi anni.