Una ricerca senza sperimentazione animale si può? Incontro per informare e riflettere

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L’associazione Scandicci in MoVimento, organizza per martedì 4 marzo 2014 un incontro pubblico presso la saletta R.Camilli del CNA di Scandicci in via 78° Reggimento Lupi di Toscana, 5 alle ore 21 dal titolo  ”Una ricerca senza sperimentazione animale, si può?“.

Nel Trattato Europeo, sottoscritto a Lisbona nel 2007 (ratificato con Legge n.130 del 2 Agosto 2008) si propone di tenere pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti.

A sottolineare tale interesse verso il mondo animale la direttiva 2010/63/UE prescrive che vangano recepiti dagli stati membri quei principi e quell’orientamento che sprona i Governi a orientare la ricerca verso l’impiego di metodi sostituitivi ed a ridurre l’impiego degli animali nei laboratori di ricerca fino all’esplicito divieto.

Il Governo Italiano in questi giorni ha la responsabilità di seguire la strada dell’innovazione tecnologica e scientifica recependo l’articolo 13 della legge 96 del 6 agosto 2013.

L’evento che andiamo a proporre vuole aprire uno spazio informativo e di riflessione su quali percorsi concreti possano essere intrapresi dalla ricerca.

La riflessione è in questo caso scientifica perché la voce, spesso inascoltata, di molti ricercatori ci parla di una ricerca non “produttiva”, fondata su modelli animali che spesso offrono risultati fuorvianti. Non ultimo, alcune case farmaceutiche divengono sempre più consapevoli che gli studi effettuati sino ad oggi forniscono chiare evidenze che gli effetti dei farmaci analizzati sono specie-specifici e non presentano alcuna rilevanza nell’impiego clinico.

Altra riflessione è quella sui costi della ricerca con SA e con sistemi sostitutivi. Un interessante studio, già datato, di Umberto Soffiotti del NCI (Istituto Nazionale del Cancro negli USA) sostenne che i costi in termini economici e di tempo erano smisurati per testare tutte le sostanze chimiche in uso oltre a quelle già introdotte nell’ambiente.

Forse siamo ad un punto di svolta che coinvolge, non in ultima istanza, anche il nostro modo di vedere il mondo, la salute degli uomini, quella degli animali e il benessere di tutti!

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