Una storia del Peep

Un amico mi ha raccontato una storia e voglio provare raccontarvela a mia volta.
E’ la storia di un Peep. Sì, è scritto bene, non è un beep, che di solito si usa per coprire una parolaccia.
Il Peep è una bella cosa, è una bella parola che significa Piano di Edilizia Economica Popolare.
Il Peep è uno strumento urbanistico che serve al Comune per programmare e realizzare interventi di
edilizia popolare.
Il Peep al fine di agevolare l’edilizia popolare prevede di solito che il Comune si accolli alcuni costi del progetto quali l’esproprio dell’area e le opere di urbanizzazione in cambio di una convenzione che impegna il costruttore
a vendere le case ad un prezzo calmierato.
Qui inizia la storia del nostro amico, che si impegna a comprare un appartamento associandosi alla cooperativa di costruzione che aveva vinto la gara per costruire le case popolari.
Al momento del passaggio di proprietà quindi vicino all’atto notarile, il nostro amico viene a sapere dell’esistenza
della convenzione e si accorge che la cooperativa gli stava vendendo l’appartamento ad un prezzo almeno doppio di quello stabilito in convenzione.
Possibile? Io non ci credo!
Il nostro amico chiede spiegazione al Comune: com’è possibile che l’immobile venga venduto ad un prezzo di mercato anzichè al prezzo di convenzione stabilito?
Il Comune casca dalle nuvole. E’ una cosa nuova. Nessuno aveva mai controllato il rispetto delle convenzioni.
Possibile? Io non ci credo!
Passano mesi, anni, la cooperativa continua ad assegnare gli appartamenti a prezzo di mercato, ma il fatto è evidente, il nostro amico non si rassegna, lotta, scrive, indaga, scassa e sfracassa….ed allora il Comune che fa?
Applica alla Cooperativa una penale di milioni di euro per mancato rispetto della convenzione. Rischiando di farla fallire!
Possibile? Io non ci credo!
Si apre un contenzioso che dura da anni davanti al TAR, nel frattempo gli alloggi vengono ultimati ed assegnati. A quale prezzo?
Ovviamente al prezzo di mercato.
Chi ha comprato l’immobile al prezzo di mercato leggendo bene nelle pagine del contratto notarile, trova scritto che qualora rivendesse l’immobile prima che siano trascorsi 5 anni, deve rivenderlo al prezzo di convenzione anche se è stato pagato il prezzo di mercato!
In pratica la convenzione vale per il cittadino che deve rivendere al prezzo di convenzione anche se lo ha pagato
il doppio o il triplo e non vale per la cooperativa che vincendo una gara si era contrattualmente impegnata a
rispettare la convenzione?
Possibile? Io non ci credo.
Proprio una storia del Peep (forse qui alla fine ci sta meglio un….. beep)